
Si vende un’auto un sabato pomeriggio, l’acquirente è di fretta e ci si ritrova la sera davanti allo schermo a cercare quale modulo compilare e su quale sito inviarlo. La dichiarazione di cessione online è comunque rapida, a patto di conoscere due o tre punti critici che i tutorial classici trascurano.
Codice di cessione su France Titres: cosa non funziona in pratica
Il tranello più comune non riguarda il modulo cartaceo, ma ciò che accade dopo. Quando si dichiara la vendita sul portale dello Stato (precedentemente ANTS, ora denominato France Titres), un codice di cessione viene generato alla fine della teleprocedura. Questo codice deve essere trasmesso all’acquirente affinché possa avviare la richiesta di carta di circolazione.
Il problema è che la validità di questo codice è breve, circa quindici giorni. Scaduto questo termine, l’acquirente non può più utilizzarlo. È quindi necessario ricontattare il venditore, o addirittura passare attraverso un professionista abilitato SIV per sbloccare la situazione.
Un altro caso che i concorrenti non spiegano: quando un professionista abilitato SIV registra la cessione per conto del venditore, non viene generato alcun codice di cessione. L’acquirente segue un circuito tecnico diverso. Se si ha intenzione di compilare una dichiarazione di cessione di veicolo online da soli, è quindi necessario verificare in anticipo se un professionista non ha già registrato l’operazione.

Cerfa 15776 versione 2026: controllare il modulo corretto prima di iniziare
La maggior parte delle guide online menziona ancora il Cerfa 15776*01 o *02. Nel 2026, il modulo in vigore è il Cerfa n°15776*03, con l’anno chiaramente indicato sul PDF ufficiale e la dicitura France Titres in sostituzione di ANTS.
Utilizzare una versione precedente non blocca automaticamente il dossier, ma i riscontri variano su questo punto. Alcuni utenti segnalano rifiuti durante l’invio online quando il modulo scansionato non corrisponde alla versione attesa. Per evitare qualsiasi rifiuto, si scarica il Cerfa direttamente dal sito service-public.gouv.fr il giorno stesso della transazione.
Le tre sezioni del modulo da compilare senza errori
Il Cerfa è suddiviso in tre blocchi distinti. Ognuno ha le sue insidie:
- Sezione veicolo: numero di immatricolazione, data di prima messa in circolazione, numero di formula del certificato di immatricolazione. L’errore classico è invertire il numero di formula con il numero di identificazione del veicolo (VIN). Il numero di formula si trova in alto a destra della carta di circolazione, nel formato xxxx-xxxx-xx.
- Sezione ex proprietario: nome, cognome, indirizzo, data e ora della cessione. Annotare l’ora è obbligatorio, poiché determina la responsabilità in caso di infrazione commessa il giorno della vendita.
- Sezione nuovo proprietario: dati completi dell’acquirente. Entrambe le parti firmano in basso in questa sezione. Un’assenza di firma rende il documento non valido.
Procedura di dichiarazione di cessione online: passaggi concreti sul portale
Prima di aprire il portale, si raccoglie tutto sul tavolo: carta di circolazione originale, Cerfa compilato e firmato, e il certificato di situazione amministrativa (ex certificato di non gage) scaricabile gratuitamente tramite Histovec.
Controllo tecnico e scadenza di validità
Per i veicoli di oltre quattro anni, il controllo tecnico deve risalire a meno di sei mesi al momento della vendita. Senza questo documento, la cessione è giuridicamente contestabile e l’acquirente può rifiutarsi di finalizzare la transazione. Non si aspetta l’ultimo giorno per verificare la data di scadenza.
Accesso e inserimento su France Titres
Ci si connette tramite FranceConnect al portale di immatricolazione di France Titres. La procedura si chiama “Vendere o donare il mio veicolo”. Il modulo online riprende le stesse informazioni del Cerfa cartaceo, ma il sistema verifica in tempo reale la coerenza del numero di immatricolazione con il database SIV.
Una volta completato l’inserimento, il portale genera il famoso codice di cessione. Lo si annota immediatamente e lo si invia all’acquirente senza indugi. Un semplice dimenticanza nella trasmissione può bloccare l’immatricolazione per settimane.

Carta di circolazione barrata e obblighi dopo la vendita del veicolo
La dichiarazione online non esonera dal barrarre fisicamente la carta di circolazione. Si scrive “Venduto il” o “Ceduto il” seguito dalla data, dall’ora e dalla propria firma. Questo documento barrato viene consegnato all’acquirente insieme al Cerfa firmato.
Il venditore ha un termine di quindici giorni dopo la vendita per effettuare la dichiarazione online. In pratica, si fa il giorno stesso. Finché la cessione non è registrata nel SIV, le contravvenzioni generate dal veicolo rimangono collegate al precedente proprietario.
Cosa deve consegnare all’acquirente
- Il certificato di cessione Cerfa 15776*03 firmato da entrambe le parti (una copia per ciascuno)
- La carta di circolazione barrata con indicazione della data, dell’ora e firma del venditore
- Il codice di cessione generato dal portale France Titres
- Il verbale del controllo tecnico in corso di validità
L’acquirente ha poi un mese per richiedere la sua nuova carta di circolazione. Senza il codice di cessione o con un codice scaduto, la sua procedura sarà bloccata, e sarà il venditore a dover intervenire per regolarizzare.
La dichiarazione di cessione online richiede raramente più di dieci minuti quando i documenti sono pronti. Il vero risparmio di tempo è la preparazione: Cerfa aggiornato, carta di circolazione a portata di mano, controllo tecnico verificato. Il resto è solo un modulo da compilare.